Un anno di più
E’ stato difficile decidere di far rinascere il Circolo Lucano, perché quando una cosa muore, di solito, se ne va attorniata da tristi commenti e malumori, ma soprattutto quando una cosa muore è perché non interessa più a molti. Così rinnovare e riappassionare, per tornare ad incontrarci, sono stati gli obiettivi principali, di questo anno di lavoro, per riuscire a creare una reale comunità di scambio, dove il Circolo non sia un’associazione marginale ed impositiva, ma un mezzo per stare insieme.
Abbandonare il passato, dimenticarlo in pace, e ricominciare da un nuovo inizio.
Di quest’anno trascorso restano tanti documenti e una piena consapevolezza di quello che significa essere associazione, quali sono gli oneri, quali sono i limiti e le collaborazioni a cui aspirare, ma soprattutto quali sono le potenzialità di un gruppo; abbiamo scoperto come ciascuno di noi avesse idee, progetti e soprattutto la capacità di realizzarli, abbiamo visto, giorno dopo giorno, come si iniziasse ad uscire dai propositi e tutto diventasse concreto.
Abbiamo lavorato quasi un lungo anno, senza sapere se alla fine avreste risposto positivamente o meno. Con tanti dubbi, abbiamo preso tante decisioni, all’apparenza giuste. Il fatto che ci sono di nuovo una parte dei soci, ci incoraggia, ma dovete interagire con noi, farci sapere, partecipare, commentare, guidarci in una direzione o in un’altra.
Un grazie, va a tutti coloro, che abbiamo incontrato, alle varie riunioni, su internet, negli uffici ed ovunque abbiamo parlato del Circolo, e hanno dato un’idea, un impulso, un aiuto, sempre consistente e vantaggioso.
Un grazie va a chi, a casa, ha sopportato che molti weekend e serate fossero occupati dal Circolo e anche molte delle nostre frasi (chi vi scrive crede di aver pronunciato la parola “Circolo Lucano” con una media di centomila volte al giorno… per questo lungo anno).
I doverosi ringraziamenti alla fine, vanno sempre a voi soci. Che quello che inizi, sia un anno positivo e ricco, come quello ancora trascorso, che si migliori ancora e che, aldilà delle scartoffie, possiamo trascorrere sul serio un po’ di tempo insieme.